Le tradizioni della Madonna di Montallegro a Rapallo

Le tradizioni della Madonna di Montallegro a Rapallo e le Feste di luglio

Simbolo delle festività più sentite della cittadina di Rapallo, La Madonna di Montallegro incarna lo spirito della tradizione della cittadina e di molti dei suoi abitanti.

Il Santuario in suo onore, eretto nel 1559, oltre a rappresentare ancora oggi il fulcro delle tradizionali feste di luglio, testimonia il periodo di prosperità artistica e spirituale del tempo.

Le feste di luglio e i riti che la riguardano non sono soltanto momenti di devozione, ma fili che tengono insieme memoria, identità locale e partecipazione collettiva.

NS. di Montallegro

Il Santuario di Montallegro

Il Santuario di Nostra Signora di Montallegro sorge a 612 metri di altitudine, in una posizione panoramica unica che domina l’intero Golfo del Tigullio. La sua collocazione, sospesa tra mare e monti, lo rende una delle mete più suggestive e visitate della Liguria. Il santuario è raggiungibile in diversi modi: a piedi, percorrendo le antiche mulattiere e i sentieri di pellegrinaggio utilizzati per secoli dai fedeli; con la funivia inaugurata negli anni Trenta, che collega direttamente il centro di Rapallo con la cima del monte, offrendo un viaggio breve ma spettacolare; la strada carrabile giunge fino al parcheggio sotto al Santuario di Montallegro, dove è possibile arrivare anche in autobus tramite le tortuose vie della strada per San Maurizio dei Monti.

All’interno, il santuario custodisce il cuore della devozione: l’icona miracolosa della Dormitio Virginis, dono della Madonna durante l’apparizione del 1557. Oltre a questa immagine sacra, l’edificio conserva opere d’arte di diverse epoche, che testimoniano la continuità del culto e l’arricchimento artistico che si è susseguito nei secoli. Particolarmente significativa è la Sala degli ex voto, un ambiente che raccoglie centinaia di tavolette dipinte, oggetti personali, modellini di navi e doni lasciati dai fedeli in segno di gratitudine per le grazie ricevute. Questa sala non è solo una collezione devozionale, ma anche un prezioso archivio di storia sociale e religiosa, che documenta episodi di vita quotidiana, naufragi scampati e guarigioni miracolose.

La costruzione del santuario iniziò nel 1559, appena due anni dopo l’apparizione mariana, e venne ampliata progressivamente fino a raggiungere le dimensioni attuali nel 1640. L’aspetto che oggi conosciamo è il frutto di interventi successivi: la facciata in marmo bianco di stile neogotico, opera dell’architetto Luigi Rovelli, fu realizzata nel 1896 e conferisce al complesso un aspetto imponente e armonioso.

La chiesa è a tre navate con cappelle laterali, decorate prevalentemente in stile barocco durante gli interventi seicenteschi e settecenteschi. L’ampiezza e la luminosità degli spazi interni mettono in risalto l’icona bizantina sull’altare maggiore, vero fulcro spirituale del santuario. Tra le opere d’arte conservate vi sono affreschi e tele di importanti pittori liguri, come Giuseppe Galeotti e Giovanni Battista Carlone, mentre gli altari marmorei laterali sono arricchiti da stucchi e decorazioni tipiche del barocco genovese.

Il Santuario di Montallegro non è soltanto un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento culturale e paesaggistico per l’intero territorio. Pellegrini, escursionisti e turisti vi trovano un ambiente capace di unire spiritualità e natura: da qui lo sguardo si apre su un panorama straordinario che abbraccia le colline liguri, i borghi costieri e il mare del Tigullio.

Dettaglio del Santuario di NS. di Montallegro

L’apparizione della Madonna di Montallegro e le origini del culto

La devozione alla Madonna di Montallegro nasce da un evento che la tradizione popolare colloca al 2 luglio 1557. In quel giorno, un contadino della Val Fontanabuona, Giovanni Chichizola, mentre percorreva il sentiero che da Rapallo conduceva a Canevale, fu testimone di un fatto straordinario. La Vergine Maria gli apparve sul Monte Leto (dove oggi sorge il santuario) e gli affidò un compito preciso: annunciare ai Rapallesi la sua volontà di essere venerata in quel luogo.

Come segno tangibile della sua presenza, la Madonna lasciò al contadino una piccola tavola bizantina (15x18 cm) risalente all’XI secolo, raffigurante la Dormitio Virginis, ovvero la rappresentazione della “dormizione” di Maria prima della sua assunzione in cielo. A conferma dell’evento miracoloso, nello stesso punto sgorgò improvvisamente una sorgente d’acqua limpida, considerata anch’essa un dono della Vergine: ancora oggi la fonte è custodita all’interno del santuario.

Le autorità religiose e civili, informate dell’accaduto, decisero di trasferire l’icona a Rapallo, collocandola nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. Ma al mattino seguente si verificò un fatto ancor più sorprendente: il quadretto era misteriosamente ricomparso sul monte, esattamente nel punto dell’apparizione. Questo segno inequivocabile fu interpretato come la volontà della Madonna di restare a Montallegro, e portò alla decisione di edificare il santuario, la cui prima costruzione risale al 1559.

Un secondo episodio miracoloso, avvenuto pochi anni dopo, rafforzò ulteriormente la devozione popolare. Nel 1574, una nave proveniente dalla Repubblica di Ragusa e guidata dal capitano Nicola de Allegretis fu sorpresa da una violenta tempesta al largo delle Cinque Terre. Il capitano, temendo per la vita della ciurma, fece voto di recarsi al santuario mariano più vicino se fosse riuscito a salvarsi. La nave approdò indenne a Rapallo e l’equipaggio si recò in processione al santuario di Montallegro.

Qui, però, i marinai rimasero increduli: riconobbero infatti nell’icona bizantina la stessa che anni prima era scomparsa misteriosamente dalla loro città. Accusarono quindi i Rapallesi di furto e, dopo l’intervento del tribunale della Repubblica di Genova, ottennero l’autorizzazione a riportarla a Ragusa. Eppure, poco dopo la partenza, l’immagine sparì nuovamente dalla nave e ricomparve sull’altare maggiore del santuario di Montallegro. Questo evento, considerato prodigioso e accolto con meraviglia dalla popolazione, sancì definitivamente il legame indissolubile tra Rapallo e la sua Madonna.

La devozione alla Madonna di Montallegro oggi

La festa patronale della Madonna di Montallegro si celebra ogni anno dal 1 al 3 luglio ed è una delle ricorrenze religiose e popolari più importanti della Liguria. L’evento richiama fedeli, turisti e pellegrini da tutta la regione e dall’Italia, unendo fede, folklore e spettacolo.

Dopo le 9 notti di pellegrinaggio, in cui i fedeli camminano per arrivare al Santuario di Montallegro per vegliare fino all’alba (la tradizionale novena), la mattina del 1° luglio segna l’inizio degli spettacoli pirotecnici. Alle 8 del mattino il silenzio viene squarciato al suono delle detonazioni dei “mascoli” (piccoli mortai), poi seguite da una prima sparata di fuochi. Il modo dei Rapallini e Rapallesi per salutare la Madonna e marcare l’inizio delle festività.

Nelle successive tre sere di festa, si svolgono spettacolari sfide pirotecniche tra i sestieri rapallesi (Borzoli, Cappelletta, Cerisola, Costaguta, Seglio e San Michele), che competono con imponenti spettacoli di fuochi d’artificio sparati sia da terra che dal mare. Questa tradizione, tramandata da secoli, è un simbolo di appartenenza e dell’orgoglio cittadino. Le celebrazioni culminano la sera del 3 di luglio con l’incendio del castello di Rapallo, dove, al termine della processione religiosa, viene "dato fuoco” al castello di Rapallo e proclamato l’inizio della terza sera di giochi pirotecnici.

Un ulteriore spettacolo pirotecnico si svolge a partire dal mezzogiorno del 2 luglio: il Panegirico. Questa sparata diurna, caratterizzata dallo scoppio di migliaia di “mortaletti” (detto ramadam) viene svolta da tutti i sestieri cambiando sestiere a rotazione ogni anno.

Durante le tre giornate di festa, una sana confusione ed euforia accolgono al cittadina, addobbata da bandiere dei sestieri, banchetti di bancarelle e di stand gastronomici.

Golfo del Tuigullio

Una tradizione che si rinnova

Il Santuario di Montallegro, con la sua posizione sospesa tra cielo e mare, continua a essere non solo luogo di preghiera, ma anche simbolo di accoglienza e di incontro: pellegrini, turisti, famiglie e intere generazioni vi riconoscono un punto fermo nel paesaggio e nell’anima della città.

La devozione alla Madonna di Montallegro, radicata in oltre quattro secoli di storia, rappresenta molto più di una semplice tradizione religiosa: è un elemento identitario che unisce fede, memoria e senso di comunità. Ogni anno, tra sacro e profano, tra il silenzio dei pellegrinaggi notturni ed il fragore dei fuochi d’artificio, Rapallo rinnova il suo legame con la Vergine e riafferma la propria appartenenza a una storia comune.

Le feste di luglio sono il momento in cui questa identità si rinnova: attraverso il rito, il racconto e la partecipazione popolare, la comunità riafferma legami antichi e costruisce nuove memorie condivise. Così, anno dopo anno, la Madonna di Montallegro rimane al centro non solo della devozione religiosa, ma della storia viva della città.

Potete trovare maggiori informazioni sulle celebrazioni anche sulla pagina del Comune di Rapallo e sul sito del Santuario di Montallegro

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